Percentuale Onere Contributivo e tassazione IRPEF

ONERE CONTRIBUTIVO LEGGE 166/1991
La rimodulazione delle aliquote contributive di cui al rinnovo contrattuale del 18 luglio 2018 ha effetto anche sull’onere contributivo di cui all’art. 9 della legge n. 166/1991, che prevede l’assoggettamento a contribuzione di previdenza e assistenza, nella misura pari al 15%, delle somme a carico del datore di lavoro e lavoratore (diverse dalle ferie e gratifica natalizia), versate alle Casse edili.
Di conseguenza, la percentuale forfetaria che le imprese possono utilizzare per assolvere l’onere contributivo previsto dalla citata legge n. 166/1991, viene rideterminata nella misura pari all’1,26% (in precedenza era pari all’1,18%) da calcolarsi sul Tot. 1 delle tabelle paghe per le ore di lavoro ordinario prestate e le festività.

 

MAGGIORAZIONE CASSA EDILE DI ALESSANDRIA PER PREVIDENZE SOCIALI E SANITARIE
In riferimento a quanto previsto dal Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 27 ottobre 2009 e dalla Comunicazione della Commissione Nazionale per le Casse Edili (C.N.C.E) n. 483/2012 riguardante i “Contributi sanitari“, la percentuale complessiva del contributo sanitario è la seguente:

  • per l’anno 2020 – 0,56%
  • per l’anno 2019 – 0,55%
  • per l’anno 2018 – 0,55%

Come si effettua il calcolo
L’importo da aggiungere all’imponibile fiscale del lavoratore deve essere computato applicando la percentuale dello 0,56% alla retribuzione lorda su cui si calcola la maggiorazione 14,20% (GNF).

Alla luce dei chiarimenti contenuti nella Risoluzione 54/E/2020, la contribuzione versata alle Casse dall’impresa non deve essere oggetto di imposizione e trattenuta fiscale da parte del datore di lavoro, atteso che non è finalizzata a costituire reddito direttamente e nell’immediato in capo al singolo lavoratore.

La Cassa Edile, pertanto, non procederà più al calcolo della percentuale di contribuzione afferente le spese per le assistenze sostenute, né alla relativa comunicazione annuale alle imprese; l’imponibile fiscale del lavoratore non dovrà più essere maggiorato della percentuale riferita alla contribuzione assistenziale comunicata dalla stessa Cassa.