Iscrizione impresa

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per iscrivere un’impresa alla Cassa Edile è necessario:

  • compilare, firmare e consegnare l’apposito

MODULO DI ISCRIZIONE IMPRESE

  • allegare certificato o visura della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura
  • allegare il modulo n. 09 firmato per presa visione dell’informativa privacy

MODELLO 09 – INFORMATIVA PRIVACY

  • allegare copia documento d’identità del Legale Rappresentante

Per le comunicazioni inerenti la cessazione, la sospensione o la ripresa dell’attività utilizzare il MODULO 10

MODULO 10

OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA CASSA EDILE
Le imprese del settore edile e affini (imprenditori individuali e società, siano esse industriali, artigiane o cooperative) aventi alle proprie dipendenze lavoratori  con la qualifica di operai (compresi gli apprendisti e le altre forme di rapporto di lavoro subordinato), hanno l’obbligo di iscrizione, presentazione delle denunce e dei relativi pagamenti alla Cassa Edile di competenza per territorio.
Le imprese del settore edile e affini (imprenditori individuali e società, siano esse industriali, artigiane o cooperative) non aventi alle proprie dipendenze lavoratori con qualifica di operai (compresi gli apprendisti e le altre forme di rapporto di lavoro subordinato), sono tenute ad iscriversi almeno ad una Cassa Edile senza ulteriori obblighi di denuncia o versamento nei confronti della stessa (esclusi eventuali versamenti al Fondo Prevedi/Fondapi), fino a quando non assumano lavoratori operai.
Tale obbligo di iscrizione alla Cassa Edile, quale organismo paritetico istituito dalla contrattazione collettiva, derivante inizialmente da una disposizione di natura contrattuale, è ribadito attualmente da norme legislative che ne hanno stabilito il citato obbligo:

  • Legge n° 55/1990 art. 18
  • D. Lgs. 18 aprile 2016, n.50 art. 105 comma 9
  • D. Lgs. n° 81/2008 art. 90
  • Legge regionale n. 20 del 14 luglio 2009 art. 1 comma 3 bis
  • nuova normativa sul DURC ON LINE

IMPRESE STRANIERE
Le imprese con sede in altro Paese hanno l’obbligo di applicare ai lavoratori impegnati in cantieri ubicati in Italia condizioni economiche equivalenti a quelle previste dalla contrattazione collettiva di settore, ivi compresi i trattamenti retributivi erogati dalla Cassa Edile, come previsto dal D. Lgs. 25/2/2000 n. 72 che recepisce la Direttiva europea 96/71/CE.
In relazione al fatto che anche dalle normative esistenti nei Paesi di origine possano essere garantiti ai lavoratori distaccati trattamenti analoghi a quelli previsti per i lavoratori italiani, la CNCE, su delega delle Associazioni nazionali di settore, ha sottoscritto tre convenzioni, rispettivamente con la SOKA-BAU tedesca, la UCF francese e la BUAK austriaca, che prevedono la reciproca possibilità dell’esonero dell’impresa dall’iscrizione presso la Cassa Edile del Paese ospitante e il mantenimento dei versamenti contributivi presso la Cassa di provenienza.
Fatta salva l’esistenza di condizioni analoghe in altre nazioni e anche la possibilità di stipulare convenzioni con altri Enti, al momento queste sono le uniche deroghe al principio generale della obbligatorietà di iscrizione alle Casse Edili italiane.
Poiché le imprese provenienti da Paesi dell’Unione Europea mantengono l’iscrizione agli Istituti pubblici previdenziali e assicurativi del Paese di provenienza, non è possibile l’attivazione delle procedure per il rilascio del D.U.R.C. Pertanto la Cassa Edile, su richiesta dell’impresa interessata o della stazione appaltante, rilascerà una certificazione di regolarità contributiva.