CNCE ha reso operativa la nuova prestazione straordinaria per “gravi patologie” di cui al Verbale di Accordo Nazionale dell’8 ottobre 2025, che consiste in un indennizzo pari al massimale NASPI al netto della contribuzione INPS previsto ogni anno dal medesimo istituto, per un periodo massimo di sei mesi, con un’ulteriore somma aggiuntiva a copertura del relativo eventuale riscatto contributivo che il lavoratore potrà richiedere alla Cassa Edile a seguito di autorizzazione e certificazione dell’importo da parte dell’INPS.
La prestazione è rivolta agli operai edili che abbiano richiesto ed ottenuto dall’impresa l’aspettativa non retribuita per gravi motivi di salute e consiste in un indennizzo, pari al massimale NASPI al netto della contribuzione INPS (previsto annualmente dall’Istituto previdenziale), per un massimo di sei mesi, comprensivo di riscatto contributivo, ove richiesto.
La domanda dell’operaio alla Cassa Edile/Edilcassa deve essere corredata da:
- autorizzazione dell’impresa all’aspettativa non retribuita
- documentazione medica che comprovi la gravità della patologia
- attestazione di invalidità INPS
- informativa privacy CNCE sottoscritta
I moduli e il regolamento nazionale sono reperibili sul sito della Cassa Edile al presente link


