Trattamento in caso di malattia

In caso di malattia, l’operaio non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di nove mesi consecutivi, senza interruzione dell’anzianità. Nel caso di più malattie o ricadute nella stessa malattia l’operaio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di nove mesi nell’arco di 20 mesi consecutivi.
Dal 1° maggio 2004 l’operaio con un’anzianità superiore a tre anni e mezzo ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di 12 mesi nell’arco di 24 mesi consecutivi. (1)
Trascorso tale periodo, ove l’impresa licenzi l’operaio, o la malattia, debitamente accertata, non gli consenta la ripresa del lavoro, l’operaio ha diritto alla indennità sostitutiva del preavviso e al trattamento economico di cui all’art. 34 del C.C.N.L. Ove l’impresa non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso, salva la decorrenza dell’anzianità agli effetti del preavviso.
L’operaio che cada ammalato in periodo di preavviso, ha diritto, oltre al trattamento economico a norma del già citato art. 34, alla conservazione del posto fino alla scadenza del preavviso stesso.
Per il trattamento economico dovuto in caso di malattia dagli Istituti assicuratori, si fa riferimento alle norme generali riguardanti l’assistenza di malattia agli operai dell’industria (INPS).
Durante l’assenza dal lavoro per malattia l’impresa, entro i limiti della conservazione del posto, è tenuta ad erogare mensilmente all’operaio non in prova un trattamento economico giornaliero come da seguente tabella:

OPERAI
MALATTIA
1°-2°-3° giorno (malattia superiore a 6 giorni) (A) COEFF. 0,5495 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,5000 X 6,66 *
1°-2°-3° giorno (malattia superiore a 12 giorni) (A) COEFF. 1,0495 X 6,66 *
(B) COEFF. 1,0000 X 6,66 *
dal 4° al 20° giorno (A) COEFF. 0,3795 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,3300 X 6,66 *
dal 21° al 180° giorno (A) COEFF. 0,1565 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,1070 X 6,66 *
dal 181° al 270° giorno (anzianità fino a tre anni e mezzo (A) COEFF. 0,5495 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,5000 X 6,66 *
dal 271° al 360° giorno (anzianità superiore a tre anni e mezzo (A) COEFF. 0,5495 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,5000 X 6,66 *
APPRENDISTI
MALATTIA
1°-2°-3° giorno (malattia superiore a 7 giorni) (A) COEFF. 0,5495 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,5000 X 6,66 *
dal 4° giorno in poi (A) COEFF. 0,5495 X 6,66 *
(B) COEFF. 0,5000 X 6,66 *
N.B.: I coefficienti sono da moltiplicare per la paga oraria esclusa la MENSA
(A) coefficiente di calcolo.
(B) coefficiente di rimborso Cassa Edile.
* 6,66 = orario normale di lavoro “40 ore settimanali” : 6 gg.

Esempio:
operaio qualificato in malattia dal 02/11/2004 al 11/11/2004 = 10 gg. di calendario.
Carenza: paga oraria € 7,75 x 0,5495 x 6,66 = € 28,36 x 3 gg. = € 85,00
paga oraria € 7,75 x 0,5000 x 6,66 = € 25,80 x 3 gg. = € 77,00 (RIMB. CASSA EDILE)
dal 4°gg.: paga oraria € 7,75 x 0,3795 x 6,66 = € 19,58 x 6 gg. = € 118,00
paga oraria € 7,75 x 0,3300 x 6,66 = € 17,03 x 6 gg. = € 102,00 (RIMB. CASSA EDILE)

Per il calcolo del trattamento economico giornaliero degli operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, si rimanda a quanto previsto dall’art. 27 nono comma del C.C.N.L.
Il trattamento economico giornaliero come sopra determinato è corrisposto dall’impresa all’operaio per sei giorni la settimana escluse le festività.
In caso di ricaduta della stessa malattia o altra consequenziale come tale riconosciuta dall’INPS, vale ai fini dei coefficienti da applicare la normativa dell’INPS medesimo.
In caso di lavoro a tempo parziale, il trattamento economico giornaliero si ottiene moltiplicando la paga oraria per il numero delle ore di lavoro giornaliero risultanti dalla divisione per sei dell’orario settimanale convenuto per il coefficiente previsto.
In caso di assenza ingiustificata dell’operaio – soggetta ai provvedimenti disciplinari di cui all’art. 96 – avvenuta nel mese di calendario precedente l’inizio della malattia, il trattamento dovuto dall’impresa all’operaio a norma della presente regolamentazione è ridotto di 1/173 per ogni ora di assenza ingiustificata.
Per gli operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia il trattamento dovuto dall’impresa è ridotto di 1/216,66 nel caso di orario settimanale di 50 ore e di 1/260 nel caso di orario settimanale di 60 ore, per ogni ora di assenza ingiustificata.
Durante l’assenza dal lavoro per malattia, l’impresa, entro i limiti della conservazione del posto, è tenuta ad accantonare presso la Cassa Edile la percentuale di cui all’art. 19 del C.C.N.L. nella misura e con le modalità stabilite dall’allegato F del predetto C.C.N.L.
Per i casi di TBC, fermo restando quanto previsto dal comma precedente, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge.
Nota
(1) Norma introdotta dall’accordo nazionale 20/05/2004 di rinnovo del CCNL 29/01/2000, allegato otto che modifica il comma 1 dell’art. 27 del CCNL.

Legge 28 febbraio 1953, n° 86 – Provvidenze a favore dei tubercolosi assistiti in regime assicurativo (Omissis).
Art. 10 – Le Amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici e tutti i privati datori di lavoro hanno l’obbligo di conservare il posto ai dipendenti affetti da tubercolosi e che siano ricoverati in istituti sanitari o casi di cura a carico dell’assicurazione obbligatoria per la tubercolosi ovvero dello Stato, delle province o dei comuni, ovvero a proprie spese.
La conservazione del posto – salvo che disposizioni più favorevoli regolino il rapporto di lavoro – non comporta riconoscimento di anzianità e spetta fino a 18 mesi dalla data di sospensione del lavoro a causa di malattia tubercolare.
Nel caso di dimissione dal sanatorio, per dichiarata guarigione, prima della scadenza di 14 mesi dalla data predetta, l’obbligo alla conservazione del posto sussiste fino a quattro mesi successivi alla dimissione stessa.
L’obbligo di cui al presente articolo cessa comunque ove sia dichiarata l’idoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia. In caso di contestazione in merito all’idoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Consorzio provinciale antitubercolare, assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate.
(Omissis).