Trattamento in caso di infortunio su lavoro o di malattia professionale

(in vigore dal 1° novembre 2004)

In caso di malattia professionale, l’operaio non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di nove mesi consecutivi, senza interruzione dell’anzianità. Nel caso di più malattie o ricaduta nella stessa malattia l’operaio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di nove mesi nell’arco di dodici mesi consecutivi.

In caso di infortunio sul lavoro l’operaio, non in prova, ha diritto alla conservazione del posto fino a quando dura l’inabilità temporanea che impedisca totalmente e di fatto all’operaio medesimo di attendere al lavoro e comunque non oltre la data indicata nel certificato definitivo di abilitazione alla ripresa del lavoro rilasciato dal competente Istituto.

Trascorso tale periodo, ove l’impresa licenzi l’operaio, o la infermità conseguente all’infortunio o alla malattia professionale, debitamente accertata, non gli consenta la ripresa del lavoro, l’operaio ha diritto alla indennità sostitutiva del preavviso ed al trattamento economico di cui all’art. 34 del C.C.N.L. 5 luglio 1995.

L’operaio che si infortuni o sia colpito da malattia professionale in periodo di preavviso ha diritto alla conservazione del posto fino ad un massimo di sei mesi senza interruzione di anzianità. A guarigione clinica avvenuta e comunque trascorso il periodo previsto per la conservazione del posto, il rapporto di lavoro si intenderà senz’altro risolto, fermo restando il diritto dell’operaio di percepire il trattamento economico spettante a norma del già citato art. 34.

Per il trattamento economico dovuto in caso di infortunio o di malattia professionale dagli Istituti assicuratori si fa riferimento alle norme generali riguardanti l’assistenza per infortunio o malattia professionale agli operai dell’industria (INAIL).

Durante l’assenza dal lavoro per infortunio o per malattia professionale, l’impresa, entro i limiti della conservazione del posto, è tenuta ad erogare mensilmente all’operaio non in prova un trattamento economico giornaliero come da seguente tabella:

 

INFORTUNI E/O MALATTIA PROFESSIONALE (trattamento valido anche per gli apprendisti)
dal 1° al 90° giorno
(A) COEFF. 0,2340 X 5,71 *
dal 91° giorno in poi
(A) COEFF. 0,0450 X 5,71 *

 

N.B.: I coefficienti sono da moltiplicare per la paga oraria esclusa la MENSA

 (A) coefficiente di rimborso Cassa Edile.

* 5,71 = orario normale di lavoro “40 ore settimanali” : 7 gg.

 

Esempio:

operaio 4° Livello: giorno dell’infortunio 02/11/2004

in infortunio dal 03/11/2004 al 21/11/2004 = 19 gg. di calendario.

€ 8,69 x 0,2340 x 5,71 = € 11,61 x 19 gg. = € 221,00 (RIMB. CASSA EDILE)

 

Per il calcolo del trattamento economico giornaliero degli operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, si rimanda a quanto previsto dall’art. 28 ottavo comma del C.C.N.L.

Il trattamento economico giornaliero come sopra determinato è corrisposto dall’impresa all’operaio per tutte le giornate indennizzate dall’INAIL comprese le domeniche.

In caso di contratto di lavoro a tempo parziale, il trattamento economico giornaliero si ottiene moltiplicando la paga oraria per il numero delle ore di lavoro giornaliero risultanti dalla divisione per sette dell’orario settimanale convenuto e per il coefficiente previsto.

In caso di assenza ingiustificata dell’operaio – soggetta ai provvedimenti disciplinari di cui all’art. 97 – avvenuta nel mese di calendario precedente l’inizio dell’infortunio o della malattia professionale, il trattamento dovuto dall’impresa all’operaio a norma della presente regolamentazione è ridotto di 1/173 per ogni ora di assenza ingiustificata.

Per gli operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia il trattamento dovuto dall’impresa è ridotto di 1/216,66 nel caso di orario settimanale di 50 ore e di 1/260 nel caso di orario settimanale di 60 ore, per ogni ora di assenza ingiustificata.

Durante l’assenza dal lavoro per infortunio o per malattia professionale, l’impresa, entro i limiti della conservazione del posto, è tenuta ad accantonare presso la Cassa Edile, la percentuale di cui all’art. 19 del C.C.N.L. nella misura e con le modalità stabilite dall’allegato F del predetto C.C.N.L.

Ove, invece, l’infortunio sul lavoro si verifichi o la malattia professionale insorga durante il periodo di prova l’operaio sarà ammesso a continuare il periodo di prova medesimo qualora sia in grado di riprendere il lavoro entro 30 giorni. Durante la sospensione del periodo di prova è dovuto il trattamento di cui al precedente comma sempreché, superato il periodo di prova medesimo, l’operaio sia confermato in servizio.

 

T.U. 30 giugno 1965, n° 1124

Art. 73 – Il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al lavoratore infortunato l’intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l’infortunio e il sessanta per cento della retribuzione stessa, salvo migliori condizioni previste da norme legislative e regolamentari, nonché da contratti collettivi o individuali di lavoro, per i giorni successivi fino a quando sussiste la carenza dell’assicurazione.

L’obbligo suddetto sussiste anche nei casi in cui la guarigione avvenga entro il periodo di carenza.

L’obbligo suddetto compete, altresì, per le giornate festive e per i casi di malattia professionale nell’agricoltura. La conseguente erogazione è commisurata sulla base del salario medio giornaliero percepito dal lavoratore negli ultimi quindici giorni precedenti l’evento.