DURC on-line dal 1° Luglio 2015

Dal 1° luglio 2015 entra in vigore la nuova procedura on-line per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva – DURC.

A seguito dei primi chiarimenti ricevuti dalla CNCE – Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili – ed anche alla luce della circolare n°19 emanata in data 19/06/2015 dalla Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la presente si forniscono alcune indicazioni in merito alla nuova procedura.

LE PRINCIPALI NOVITA’

Il DURC on-line è richiesto in modalità esclusivamente telematica tramite un’unica interrogazione attraverso i portali dell’INPS (www.inps.it) o dell’INAIL (www.inail.it), indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare.

Nel caso di impresa regolare il DURC è scaricabile immediatamente dal richiedente; il documento è in formato PDF, quindi non modificabile.

Il DURC on-line ha una validità di 120 giorni (centoventi) dalla data di effettuazione della verifica.

Un aspetto rilevante della nuova procedura è l’unicità del DURC on-line nel senso che, qualora in corso di validità, sarà utilizzato per tutte le finalità previste per legge e, in particolare, nelle diverse fasi degli appalti pubblici. In pratica, non bisogna chiederne ogni volta uno nuovo a seconda del tipo di utilizzo (es.: stipula contratto, SAL, Conto finale…), con evidente vantaggio in termini di semplificazione per tutti i soggetti coinvolti.

SOGGETTI RICHIEDENTI

I soggetti abilitati alla verifica di regolarità contributiva restano gli stessi:

• le stazioni appaltanti, le amministrazioni aggiudicatrici ed i soggetti di cui all’art.3, comma 1 lettera b) del D.P.R.207/2010;

• gli organismi di attestazione S.O.A.;

• le amministrazioni pubbliche concedenti anche ai sensi dell’art.90, comma 9, D.LGS. 81/2008;

• le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari ed i gestori di pubblici servizi (di cui al D.P.R. 445/2000);

• l’impresa o il lavoratore autonomo.

Il Decreto prevede, inoltre, la possibilità di accesso alla verifica della regolarità contributiva anche da parte di altri soggetti delegati dall’impresa o dal lavoratore autonomo, o da banche o intermediari finanziari.

La delega deve essere comunicata agli istituti dal soggetto delegante e conservata dal soggetto delegato. Per il momento il sistema di delega è sospeso sino a nuove implementazioni informatiche.

E’ stato chiarito, comunque, che i soggetti delegati di cui alla L. n. 12/1979 (consulenti del lavoro) sono invece immediatamente abilitati all’effettuazione della verifica.

GESTIONE DELLA RICHIESTA

I portali di INPS o INAIL consentono (funzione “Consulta regolarità) la verifica dell’esistenza di un DURC positivo e in corso di validità (120 gg. dalla prima richiesta) e, se richiesta, ne consente al richiedente la visualizzazione e l’acquisizione in formato PDF (funzione “Visualizza il documento”).

Laddove non vi sia un documento in corso di validità ma risulta essere stata effettuata una precedente richiesta per la quale è in corso un’istruttoria da parte degli Istituti e delle Casse Edili, il sistema comunicherà l’informazione all’interessato il quale dovrà attendere l’esito di tale istruttoria.

Nel caso in cui non vi sia un documento in corso di validità, né parimenti un’istruttoria in corso, il portale procede ad interrogare le Banche dati nazionali di INPS, INAIL e, se coinvolte, delle Casse Edili (funzione “Richiesta regolarità”).

Il sistema Casse Edili viene coinvolto per le imprese iscritte in BNI o comunque, per le imprese con inquadramento previdenziale edile (CSC edile – codice statistico contributivo edile).

Le Casse Edili abilitate all’attestazione della regolarità sono quelle riconosciute dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, come indicato nel D. LGS 276/2003 all’art.2 comma 1 lettera h).

REQUISITI DI REGOLARITA’

La verifica della regolarità riguarda i pagamenti scaduti fino al secondo mese antecedente la verifica.

Per le Casse Edili ciò significa che l’impresa deve aver presentato la denuncia e effettuato il versamento (relativi alla retribuzione del terz’ultimo mese antecedente rispetto a quello della verifica), entro il penultimo mese dalla verifica stessa.

La regolarità dell’impresa sussiste per ciò che concerne le Casse Edili:

• nei casi di rateizzazioni stipulate secondo le modalità stabilite dalle delibere del Comitato di bilateralità;

• nei casi di sospensione dell’attività dell’impresa regolarmente comunicata alla Cassa Edile competente;

• nei casi di scostamento non grave tra le somme complessivamente dovute e quelle versate, con riferimento a ciascuna Cassa Edile, non considerandosi grave lo scostamento pari o inferiore a € 150,00= comprensivo degli accessori di legge;

• nei casi di imprese di nuova costituzione comunque iscritte presso la Cassa Edile competente, ma per le quali l’obbligo contributivo decorra successivamente al periodo considerato per la verifica della regolarità.

ISTRUTTORIA

I portati INPS e INAIL interrogano, attraverso la porta di dominio, la banca dati nazionale delle imprese Irregolari – BNI, gestita dalla CNCE. La BNI risponderà all’interrogazione in due modi:

a) impresa regolare: quando la stessa risulterà iscritta nell’anagrafica presente in BNI e non saranno state segnalate irregolarità da parte delle Casse Edili;

b) pratica in istruttoria: quando l’impresa non risulterà iscritta nell’anagrafica BNI o saranno state segnalate irregolarità da parte di una o più Casse Edili.

La Cassa Edile coinvolta nella fase istruttoria invierà via PEC, al soggetto con riferimento al quale viene effettuata la verifica, l’invito alla regolarizzazione, invitandolo a svolgere gli adempimenti richiesti entro i successivi 15 giorni

Qualora l’impresa regolarizzi la propria posizione, la Cassa Edile provvederà a segnalarlo immediatamente alla BNI e a chiudere l’istruttoria. La chiusura dell’istruttoria darà adito all’immediata segnalazione ai portali INPS e INAIL.

Nel caso in cui l’impresa non ottemperi a quanto richiesto dalla Cassa Edile, la stessa chiuderà la fase istruttoria secondo le seguenti modalità:

– conferma dello stato di irregolarità con l’indicazione dell’importo del debito contributivo;

– conferma dello stato di irregolarità con l’indicazione dell’importo del debito pari a zero, qualora lo stesso non sia definibile (mancata iscrizione, mancata presentazione della denuncia o mancata segnalazione della sospensione di attività, ecc.).

La risultanza negativa verrà comunicata ai soli soggetti che hanno effettuato l’interrogazione nell’arco temporale massimo di 30 giorni dalla prima richiesta.

PERIODO TRANSITORIO

I DURC richiesti fino al 30 giugno 2015 sul sito www.sportellounicoprevidenziale.it verranno ancora rilasciati dalla Cassa Edile, dall’INPS e dall’INAIL e potranno essere utilizzati nelle ipotesi e per i periodi di validità previsti dalla previgente disciplina.

Dal 1° luglio e fino al 1° gennaio 2017 le richieste sullo Sportello Unico Previdenziale potranno riguardare esclusivamente i casi particolari indicati all’art.9 del D.M.30/01/2015.

NORME DI COORDINAMENTO

Nell’ultimo articolo del Decreto attuativo vengono specificate quali sono le norme incompatibili con le nuove disposizioni sul DURC on-line.

In particolare viene indicato che:

– non è più necessario per le Stazioni Appaltanti acquisire un nuovo documento per ogni fase dell’appalto pubblico se esiste già un documento in corso di validità, che potrà essere pertanto riacquisito;

– resta fermo l’obbligo di attuare la procedura di intervento sostitutivo da intervento sostitutivo da parte delle Stazioni Appaltanti e dei soggetti di cui all’art.3 del D.P.R. 207/2010, secondo le modalità disposte dall’art .4 comma 2 del D.P.R. 207/2010 e dall’art.31, commi 3 e 8bis, del D.L. n.69/2013 (conv.da L.n. 98/2013), nel caso di risultanza negativa della verifica di regolarità contributiva.

Alessandria, 30 giugno 2015.